Pianificazione di una strategia di backup

Traduzione e adattamento dell’articolo apparso sul blog del produttore
http://www.macrium.com/help/v5/Overview/Planning_a_backup_strategy.htm
Pianificazione di una strategia di backup
Se siete inesperti nel backup, ripristino e imaging dei dischi, vi suggeriamo di leggere i seguenti suggerimenti prima di iniziare a pianificare i backup di sistema. Questa guida fornisce le indicazioni e i suggerimenti che devono essere presi in seria considerazione prima di impostare un sistema di backup il cui obiettivo sia il rapido ripristino o addirittura il disaster recovery. Se seguirete tutte le raccomandazioni fornite in questo articolo dovreste essere in grado di recuperare la maggior parte dei problemi dovuti del sistema e di apprezzare anche la brevità del tempo necessario per il recupero del sistema. Inoltre, conoscendo i tempi di ripristino si possono pianificare le strategie alternative più adatte alle circostanze.
Quanto spesso

Un buon ciclo di backup è essenziale per tre motivi principali:
1. Per proteggere il computer da un guasto improvviso
2. Per darvi la possibilità di recuperare i dati storici
3. Per ottimizzare l’utilizzo dello spazio di archiviazione
Si consiglia di creare con Macrium Reflect almeno un file immagine contenente tutti i backup delle partizioni, di file e cartelle e un Rescue CD che contenga il boot loader e l’interfaccia utente che vi consentirà di individuare e ripristinare le immagini nel caso la macchina non risultasse più avviabile. Una volta lanciato l’aggiornamento e l’archiviazione dati, è possibile programmarla su base periodica, ad esempio su base giornaliera, settimanale o mensile a seconda dell’importanza dei dati salvati.

In un tipico ciclo di backup pianificato si preferisce utilizzare due o più unità USB esterne per memorizzare le immagini di backup. In questo modo le unità possono essere ruotate settimanalmente consentendo quindi una maggiore sicurezza se all’unità esterna che non è attualmente in uso sia conservata in altra sede. Sarà quindi necessario domandarsi quale sia la combinazione di backup completi, incrementali e differenziali da usare per raggiungere il livello ottimale di sicurezza desiderato.
Tipi di backup
Backup completo – Questa modalità assicura che Macrium Reflect copi tutte le partizioni, file e cartelle selezionati al file di immagine
Backup incrementale – Questa modalità memorizza solo le modifiche apportate ai file dall’ultimo backup incrementale o se non esiste, l’ultimo backup completo. Durante il ripristino dei backup incrementali, Macrium Reflect determina quale versione dei file debba essere ripristinata sulla base dei successivi backup incrementali e del backup completo iniziale.
Backup differenziale – Memorizza solo le modifiche apportate ai file dopo l’ultimo backup completo. Come risultato, le immagini differenziali diventeranno più grandi man mano che si allunga il tempo da quando è stato eseguito l’ultimo backup completo.
Alcuni esempi
Non vi è alcun obbligo di programmare i backup, ma se i dati sono importanti per voi, il loro backup regolare farà in modo che un guasto di sistema o corruzione di file avrà un piccolo impatto in termini di lavoro perso. Se adottiamo l’idea di avere due dischi esterni USB che sono ruotati settimanalmente possiamo scegliere di implementare il seguente ciclo di backup
Settimana 1
– Eseguire un backup completo del sistema durante il fine settimana prima della prima settimana sul disco esterno 1
– Effettuare un backup incrementale del sistema ogni notte sul disco esterno 1
– Venerdì sera, disconnettere il disco 1 e connettere il disco esterno 2 per effettuare un backup completo durante il fine settimana
Settimana 2
Ripetere la procedura come descritto in week 1 e poi ruotare nuovamente i dischi .
Al fine di assicurarsi che i dischi esterni non sono pieni, dopo che sia terminato un ciclo di due settimane, possono essere eliminate le immagini del disco 1 prima di memorizzare una nuova immagine completa.
Questo procedimento ha il vantaggio che, se qualcuno dovesse perdere i file su cui sta lavorando, nel caso peggiore avrebbe perso l’attività di un solo giorno di lavoro. Tuttavia, se il sistema con il disco di backup in uso dovesse guastarsi, esiste la possibilità di perdere fino a una settimana di lavoro. E’ quindi indispensabile riflettere attentamente su come configurare i cicli di backup per garantire con certezza quanti giorni di lavoro potrebbero essere persi per un guasto o malfunzionamento.
Provare sempre a fare il ripristino

Qualunque sia la vostra decisione sulla strategia di dei backup, è sempre molto utile verificare che il “restore” funzioni correttamente. Per evitare di interrompere il Vs. lavoro vi suggeriamo di effettuare la prova di ripristino su una macchina virtuale utilizzando Microsoft Virtual PC o Oracle VirtualBox.
Conservare i backup in modo sicuro
Molte organizzazioni conservano le loro copie di backup off-site presso una banca locale o in un luogo diverso. Alcuni pagano per caricare i backup nel cloud. Ovunque decidiate di conservare i backup, cercate di scegliere un posto dove una stessa catastrofe, per esempio un allagamento o un incendio, non coinvolgerebbero entrambi i luoghi. È inoltre necessario considerare quanto sia al sicuro il backup nel luogo dove è conservato.
Cercare un consulente professionale
Se dopo aver considerato tutte queste opzioni vi sentite confusi è necessario che confrontiate il costo dei tempi di inattività conseguenti alla mancanza di un efficace sistema di backup con l’esborso per un pagare di un professionista del settore.